La realtà non si cambia, la realtà si vive.
La realtà è che altre
persone sono più sensibili di te, sono più intelligenti di te, sono più
attraenti o affascinanti di te. La realtà è che altri sono più di te e
tu dici di accettarti ma vorresti essere come loro.
La realtà è che
non tutte le vite hanno la stessa fortuna. Ad alcuni la vita ha
riservato delle strade preferenziali, delle autostrade, m
entre ad
altri è riservata una dura salita di montagna. Confessiamocelo è così, e
non nascondiamoci dietro al consolatorio "ognuno ha le sue".
La
realtà è che siamo importanti ma che la vita va avanti anche senza di
noi. Tu sei una goccia del mare, una foglia dell'albero, una minima
parte dell'universo. Non è bello, vero, ma è così.
E noi, invece, vorremmo essere gli unici, vorremmo che ci ricordassero,
vorremmo essere ricordati nel cuore delle persone e anche nei libri di
storia. Per quanto tu sia stato, quando nella tua azienda te ne vai,
dopo un po' vieni dimenticato e altre strategie vengono prese (magari
opposte alle tue!). E' normale, è giusto che sia così.
La realtà è
che non stiamo vivendo in maniera naturale: c'è la luce a tutte le ore
del giorno e della notte; ci sono le auto che ci impediscono di
camminare e di muoverci; mangiamo cose conservate e quindi morte; ci
allontaniamo sempre più dai nostri bisogni e dal nostro istinto
naturale; chiudiamo i nostri figli "dentro scatole di cemento e di
solitudine" mentre avrebbero bisogno di muoversi tranquilli all'aria
aperta, di gridare, cantare e di stare a contatto con la natura. La
realtà è che il progresso è solo economico e non dell'anima e che ci
riteniamo più evoluti di molte antiche popolazioni ma la cui saggezza è
grandissima solo che ci è sconosciuta.
La realtà è che tutto inizia e che tutto finisce perché tutto evolve.
Noi vorremmo che le cose non avessero mai fine: le serate dove ci si
diverte non dovrebbero finire mai; i momenti di serenità dovrebbero
durare in eterno; la gioia dell'amore dovrebbe durare notti e notti; la
vita dovrebbe non finire mai. E, invece, no, tutto finisce e tutto
passa.
I tuoi figli crescono e se ne vanno; tu invecchi e non sei
più guardato per il tuo fascino; gli amori si concludono e ciò che prima
avresti giurato "eterno" adesso non lo è più, quello che prima avresti
giurato di non diventare, adesso, invece, lo sei diventato. Ed è
necessario che sia così, che tutto passi, che tutto divenga, che tutto
fluisca, che tutto abbia il suo corso.
La realtà è che sei condizionato. Pensi di essere tu ad agire, pensi di
essere tu a scegliere, a scegliere i cibi che ti piacciono, a scegliere
le tue amicizie, a decidere il tuo lavoro, la tua professione, a
decidere chi sposarti e quale donna o quale uomo. E, invece, non è così.
Scegli tutto questo per motivi che a volte conosci e che a volte
nemmeno sai. Pensi di essere tu a guidare il treno e invece è lui che ti
porta altrove. Lo so che non ti piace ma è così, è la realtà!
La
realtà è che sei bisognoso. Vorresti - e te lo dici, quasi ci credi! -
poter vivere senza dipendere dal bisogno di attenzione degli altri,
vorresti aver tagliato il cordone ombelicale perché tutti i libri dicono
sia necessario; vorresti essere autonomo perché sai che solo così si è
maturi, vorresti fare la tua vita senza farti così influenzare dagli
altri, dal loro giudizio, da ciò che pensano di te. Vorresti...
E,
invece, ti ritrovi ad essere bisognoso, ad accontentare chi sta sopra e a
non deludere per paura del rifiuto; ti ritrovi a scaricarti su chi ti
sta sotto; ti ritrovi ad aver bisogno assoluto degli altri tanto da non
riuscire a stare da solo nemmeno per un mese della tua vita; ti ritrovi
ad elemosinare amore in mille e mille modi mascherati. E' la realtà.
Io vorrei che la realtà fosse come la dico e la voglio io, come la
desidero, come piace a me. E, invece, la realtà è più grande e diversa
da me. La realtà è quella che è.
Anch'io contribuisco a formarla e a crearla, ma lei è molto più grande e
molto più saggia di me. Ho la pretesa di cambiare la realtà mentre devo
vivere la resa alla realtà.
Quante volte diciamo: "Questa proprio
no! Questa cosa non mi doveva succedere! Questa Dio non me la doveva
mandare!". Arrenditi alla realtà. La realtà forse è più saggia di te e
comunque è realtà.
La realtà forse ci vuole insegnare ciò che
dobbiamo imparare e che magari non vorremmo; forse ci vuol far scoprire
ciò che dobbiamo scoprire, anche se ci è difficile da accettare; forse
ci vuol far vivere ciò che dobbiamo vivere e che non rientra nei nostri
piani. La realtà, Dio, la Vita, è più grande di noi e fede, fiducia,
significa accettarla, accoglierla, fidarsi di ciò che ci fa incontrare e
lasciarsi portare. Forse tutto ha un senso anche se noi non lo capiamo.
Ed è inutile lottare contro perché tanto, in un modo o nell'altro, ciò
che dobbiamo vivere, ce lo farà vivere. Forse conviene lottare insieme a
lei.