La perla di grande valore è nascosta profondamente.
Come un pescatore di perle, o anima mia, tuffati.
Tuffati nel profondo, tuffati ancora più giù, e cerca!
Forse non troverai nulla la prima volta.
Come un pescatore di perle, o anima mia,
senza stancarti, persisti e persisti ancora,
tuffati nel profondo, sempre più giù, e cerca!
Quelli che non sanno il segreto si burleranno di te,
e tu sarai rattristato, ma non perdere il coraggio,
pescatore di perle, o anima mia!
La perla di gran valore è proprio nascosta,
nascosta proprio in fondo.
È la tua fede che ti aiuterà a trovare il tesoro
ed è essa che permetterà che quello che era nascosto
sia infine rivelato.
Tuffati nel profondo, tuffati ancora più giù,
come un pescatore di perle, o anima mia.
E cerca, cerca senza stancarti.
Alzati&Cammina*
Ogni domenica, ogni giorno di festa, una riflessione che illumina e guida*
domenica 27 luglio 2014
domenica 20 luglio 2014
Non chiedere a Dio...
Non chiedere a Dio di darti ma di metterti dove c'è.
Non chiedere a Dio di darti le risposte ma di metterti dove ci sono.
Non chiedere a Dio di dirti la verità ma di metterti dove puoi trovarla.
Non chiedere a Dio di darti l'amore ma di metterti dove c'è.
Dio non ti porta in cima alle montagne: ti dà le montagne e le gambe. Una Domenica benedetta.
Non chiedere a Dio di darti le risposte ma di metterti dove ci sono.
Non chiedere a Dio di dirti la verità ma di metterti dove puoi trovarla.
Non chiedere a Dio di darti l'amore ma di metterti dove c'è.
Dio non ti porta in cima alle montagne: ti dà le montagne e le gambe. Una Domenica benedetta.
domenica 13 luglio 2014
Vivi le domande... attendi le risposte...
Sii paziente con tutto ciò che è insoluto nel tuo cuore.
Cerca di amare le domande in sé.
Non cercare adesso le risposte che non ti possono
essere date perché non saresti capace di viverle.
Il punto è di vivere ogni cosa.
Vivi le domande ora.
Forse in futuro, gradualmente, senza farci caso,
un giorno lontano, ne vivrai le risposte.
Cerca di amare le domande in sé.
Non cercare adesso le risposte che non ti possono
essere date perché non saresti capace di viverle.
Il punto è di vivere ogni cosa.
Vivi le domande ora.
Forse in futuro, gradualmente, senza farci caso,
un giorno lontano, ne vivrai le risposte.
domenica 6 luglio 2014
Lo stupore*
Lo stupore è poter vedere la forza e la bellezza della vita al di là di ciò che succede o di ciò che sembra. Lo stupore è questione di fede: vedo i problemi, le difficoltà, il negativo, ma non permetto che tutto questo distrugga ciò che sono, la mia felicità, il Dio che mi abita dentro.
Se il medico del corpo fa gli esami del sangue per vedere se il corpo è sano, il medico dell'anima fa l'esame alla capacità di meravigliarsi, di stupirsi, di piangere e di commuoversi per vedere se è ancora sana e viva.
Lo stupore è fare l'esperienza che c'è un di più che ci supera.. e lasciare che ci entri dentro.
Non è il saperlo con la mente ma è il lasciarsi coinvolgere con il cuore. Il bambino vive di questo. Il bambino non sa che la mamma lo ama, lo sente. Il bambino guarda una foglia... le stelle o un gatto e ne vede un mistero dietro, si stupisce... gli sorride... gli vuole bene.
Se il medico del corpo fa gli esami del sangue per vedere se il corpo è sano, il medico dell'anima fa l'esame alla capacità di meravigliarsi, di stupirsi, di piangere e di commuoversi per vedere se è ancora sana e viva.
Lo stupore è fare l'esperienza che c'è un di più che ci supera.. e lasciare che ci entri dentro.
Non è il saperlo con la mente ma è il lasciarsi coinvolgere con il cuore. Il bambino vive di questo. Il bambino non sa che la mamma lo ama, lo sente. Il bambino guarda una foglia... le stelle o un gatto e ne vede un mistero dietro, si stupisce... gli sorride... gli vuole bene.
domenica 29 giugno 2014
Dire ed essere (la nostra paura)*
"Dire" non basta, è facile essere specialisti di parole.
La vita non è ciò che si dice della vita,
ma ciò che si vive della vita.
Parlate come volete,
non potrete mai dire diverso da quel che siete.
La nostra paura più profonda
non è quella di non essere all’altezza.
La nostra paura più grande è di essere grandi e potenti.
Noi siamo potenti al di là di ogni limite.
E’ la nostra luce, più dell’oscurità che ci preoccupa di più.
Noi ci poniamo il problema: chi siamo noi per permetterci di essere raggianti, luminosi e pieni di talento?
E in effetti facciamo di tutto per non esserlo!
Noi ci respingiamo.
Viviamo restando piccoli per non rendere servizio al mondo.
L’illuminazione non è restare “ristretti”
per evitare di rendere insicuri gli altri.
Noi siamo nati per rendere manifesta
la gloria dell’Universo che è in noi.
Ciò non si trova soltanto in qualche eletto
ma in ciascuno di noi
E nella misura in cui noi lasceremo brillare la nostra luce, inconsciamente lasceremo anche agli altri il permesso di farlo!
Liberandoci delle nostre paure,
la nostra libertà libera automaticamente gli altri.
(Nelson Mandela)
La vita non è ciò che si dice della vita,
ma ciò che si vive della vita.
Parlate come volete,
non potrete mai dire diverso da quel che siete.
La nostra paura più profonda
non è quella di non essere all’altezza.
La nostra paura più grande è di essere grandi e potenti.
Noi siamo potenti al di là di ogni limite.
E’ la nostra luce, più dell’oscurità che ci preoccupa di più.
Noi ci poniamo il problema: chi siamo noi per permetterci di essere raggianti, luminosi e pieni di talento?
E in effetti facciamo di tutto per non esserlo!
Noi ci respingiamo.
Viviamo restando piccoli per non rendere servizio al mondo.
L’illuminazione non è restare “ristretti”
per evitare di rendere insicuri gli altri.
Noi siamo nati per rendere manifesta
la gloria dell’Universo che è in noi.
Ciò non si trova soltanto in qualche eletto
ma in ciascuno di noi
E nella misura in cui noi lasceremo brillare la nostra luce, inconsciamente lasceremo anche agli altri il permesso di farlo!
Liberandoci delle nostre paure,
la nostra libertà libera automaticamente gli altri.
(Nelson Mandela)
domenica 22 giugno 2014
Ama il tuo nemico: te stesso*
Il mio nemico mi ha detto:
“Ama il tuo nemico”.
Ho obbedito:
ho amato me stesso.
Chi non è compagno del proprio spirito
è nemico degli uomini.
Chi non è compagno del proprio spirito
è destinato a vivere nella solitudine.
E chi non vede in se stesso un amico
muore nella disperazione.
Poiché la vita
non viene all’uomo dal di fuori
ma sgorga dentro di lui.
Il mio più grande nemico sono io
quando vivo fingendo di non avere un cuore,
disinteressandomi della mia anima
e non ascoltando il mio spirito.
Il mio più grande amico sono ancora io
quando il mio corpo sposa il mio spirito.
Allora io divento ciò che sono: un uomo.
“Ama il tuo nemico”.
Ho obbedito:
ho amato me stesso.
Chi non è compagno del proprio spirito
è nemico degli uomini.
Chi non è compagno del proprio spirito
è destinato a vivere nella solitudine.
E chi non vede in se stesso un amico
muore nella disperazione.
Poiché la vita
non viene all’uomo dal di fuori
ma sgorga dentro di lui.
Il mio più grande nemico sono io
quando vivo fingendo di non avere un cuore,
disinteressandomi della mia anima
e non ascoltando il mio spirito.
Il mio più grande amico sono ancora io
quando il mio corpo sposa il mio spirito.
Allora io divento ciò che sono: un uomo.
domenica 8 giugno 2014
Tu sei*
Tu sei un’opera unica e meravigliosa:
ma se il tuo cuore non crede a tutto questo…
Tu hai la vita dentro:
ma se inizi a ragionarci, a pensarci, a chiederti se
è più o meno degli altri, o se sarà vero tutto questo…
Tu hai la forza dentro di te:
ma se non ti fidi di te…
Il mondo è pieno di amore, e ti chiede di inspirarlo:
ma se il tuo cuore è rinchiuso dalla paura del coinvolgimento…
Il mondo è pieno di bellezza, negli occhi, nei volti, nella mani:
ma se il tuo cuore è chiuso nella cecità…
Il mondo è pieno di Dio, che passa, ti sorride e ti chiama:
ma se il tuo cuore è chiuso perché teme l’ignoto…
Il mondo è pieno di voci, colori, suoni e canti:
ma se il tuo cuore è occupato dalla voce dell’apparire,
del riuscire, del non s-figurare…
Il mondo è pieno di vita che cresce,
si espande, genera e matura:
ma se il tuo cuore vive nella morte, nella rigidità, nel dolore…
Il mondo è il grande grembo di Dio:
tutto parla di Lui; tutto canta a Lui; tutto rimanda a Lui;
siamo immersi in Lui, stiamo nascendo in Lui, stiamo andando verso Lui.
Ma se non hai cuore tutto questo ti rimarrà sconosciuto.
E immerso nell’oceano
continuerai a cercare l’acqua.
ma se il tuo cuore non crede a tutto questo…
Tu hai la vita dentro:
ma se inizi a ragionarci, a pensarci, a chiederti se
è più o meno degli altri, o se sarà vero tutto questo…
Tu hai la forza dentro di te:
ma se non ti fidi di te…
Il mondo è pieno di amore, e ti chiede di inspirarlo:
ma se il tuo cuore è rinchiuso dalla paura del coinvolgimento…
Il mondo è pieno di bellezza, negli occhi, nei volti, nella mani:
ma se il tuo cuore è chiuso nella cecità…
Il mondo è pieno di Dio, che passa, ti sorride e ti chiama:
ma se il tuo cuore è chiuso perché teme l’ignoto…
Il mondo è pieno di voci, colori, suoni e canti:
ma se il tuo cuore è occupato dalla voce dell’apparire,
del riuscire, del non s-figurare…
Il mondo è pieno di vita che cresce,
si espande, genera e matura:
ma se il tuo cuore vive nella morte, nella rigidità, nel dolore…
Il mondo è il grande grembo di Dio:
tutto parla di Lui; tutto canta a Lui; tutto rimanda a Lui;
siamo immersi in Lui, stiamo nascendo in Lui, stiamo andando verso Lui.
Ma se non hai cuore tutto questo ti rimarrà sconosciuto.
E immerso nell’oceano
continuerai a cercare l’acqua.
domenica 11 maggio 2014
Coraggio di vivere, coraggio di cambiare.
Bisogna avere il coraggio di far vivere ciò che deve vivere, di far nascere ciò che deve nascere, ciò che è nuovo, con tutta la fatica e il travaglio che comporta. E bisogna avere il coraggio di far morire ciò che deve morire, di porre fine a ciò che è finito, di dichiarare concluso ciò che non ha più senso di esistere.
Ci vuole molto coraggio per entrare nella porta del tempo presente!
*
Un racconto: "Ma al sentirti parlare in questo modo si resta senza certezze, senza più niente a cui aggrapparsi", dissero i discepoli al maestro. Rispose il maestro: "Così disse l'uccello quando incominciò a volare".
*
"Tutto invecchia". O ti rinnovi o muori.
La gioventù non è un'età della vita, ma è una dimensione dell'animo.
Ci sono giovani già vecchi e ci sono vecchi sempre giovani.
Chi non si rinnova invecchia.
Ci vuole molto coraggio per entrare nella porta del tempo presente!
*
Un racconto: "Ma al sentirti parlare in questo modo si resta senza certezze, senza più niente a cui aggrapparsi", dissero i discepoli al maestro. Rispose il maestro: "Così disse l'uccello quando incominciò a volare".
*
"Tutto invecchia". O ti rinnovi o muori.
La gioventù non è un'età della vita, ma è una dimensione dell'animo.
Ci sono giovani già vecchi e ci sono vecchi sempre giovani.
Chi non si rinnova invecchia.
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Vita
domenica 4 maggio 2014
Tu sei unico.
Dieci comandamenti 1. Ascolta le tue voci interne perché ti appartengono.
Cristo dice: "Io sono la tua forza, il tuo coraggio
e con me puoi vedere ogni cosa perché io ti proteggerò".
2. Distaccati dal tuo rigorismo, dai tuoi ideali troppo alti
e dal tuo autolesionismo.
"Lodati, non sottovalutarti,
di ciò che sei e di ciò che di grande possiedi".
3. Prendi coscienza della tua felicità, accettala e sii grato per questo". "Abbandona ciò che hai alle spalle e le tristezze della vita
e protenditi verso ciò che ti sta dinanzi:
tu puoi essere felice".
4. Affidati alla tua voce interiore.
"Trasformati nell'immagine di te che io porto in me".
5. Segui la tua chiamata.
"C'è qualcosa che devi fare e che è solo tuo.
O lo fai tu o non lo fa nessun altro".
6. Conosci ed esprimi la vita che è in te.
"Il bambino che sta in te vuol vivere".
7. Segui i tuoi sogni anche quando non ti senti perfetto.
"Entra nella scena della tua vita con le scarpe slacciate
e non farti paralizzare dalla tue paure".
8. Vivi l'attimo presente.
"Anch'io voglio essere dove sei tu".
9. Dì "sì" a te stesso.
"La mia immagine è riflessa sul tuo volto.
Sono io a darti il volto che hai".
10. Vivi la tua creatività.
"Tu sei unico".
Mi hai riconosciuto?
Ad un povero calzolaio Gesù promette una visita l’indomani.
Con trepidazione fin dal mattino, mentre lavora nella sua botteguccia, egli lancia sguardi verso la finestra.
Gli capita di accorgersi della fatica e del freddo del vecchio spalatore di neve e lo invita a prendere un tè e a scaldarsi un po’ vicino alla sua stufa. E della fame di un’anziana, che ugualmente fa entrare e a cui offre una parte del suo pranzo. E della miseria di una giovane mamma con in braccio la sua piccina, che ugualmente ricevono premurosa assistenza dal ciabattino.
Ma intanto le brevi ore di luce di quella vigilia di Natale passano e cala il buio, senza che Gesù sia venuto. Immalinconito persuaso che quel sogno non era veritiero, il calzolaio si corica.
Ma nel sogno ecco ancora il Signore: “Mio Signore, vi ho atteso con trepidazione tutto il giorno, perché non siete venuto a trovarmi?”, chiede il calzolaio.
“Davvero non mi hai riconosciuto?”. Per tre volte ti ho fatto visita. E per tre volte tu mi hai accolto con grande amore!”.
Con trepidazione fin dal mattino, mentre lavora nella sua botteguccia, egli lancia sguardi verso la finestra.
Gli capita di accorgersi della fatica e del freddo del vecchio spalatore di neve e lo invita a prendere un tè e a scaldarsi un po’ vicino alla sua stufa. E della fame di un’anziana, che ugualmente fa entrare e a cui offre una parte del suo pranzo. E della miseria di una giovane mamma con in braccio la sua piccina, che ugualmente ricevono premurosa assistenza dal ciabattino.
Ma intanto le brevi ore di luce di quella vigilia di Natale passano e cala il buio, senza che Gesù sia venuto. Immalinconito persuaso che quel sogno non era veritiero, il calzolaio si corica.
Ma nel sogno ecco ancora il Signore: “Mio Signore, vi ho atteso con trepidazione tutto il giorno, perché non siete venuto a trovarmi?”, chiede il calzolaio.
“Davvero non mi hai riconosciuto?”. Per tre volte ti ho fatto visita. E per tre volte tu mi hai accolto con grande amore!”.
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