L'amore si impara vivendo nell'incontro con i volti delle persone; l'amore s'impara amando. A ben pensarci nessuno di noi sa amare. Possiamo imparare cos'è, maturando sempre di più con la vita ciò che altrimenti è solo un concetto. Quando nasciamo il bambino "ama" sua madre, ma non è amore: è bisogno assoluto, dipendenza totale, egoismo (senza di lei muore). Molte persone sono rimaste a quell'amore lì.
Tutti noi siamo nati con la capacità di guidare l'auto. Il che non vuol dire che appena nati siamo in grado di farlo. Con l'amore è così: tutti siamo capaci d'amare ma se non c'è una "scuola di vita" per l'amore, chiameremo "amore", "bene", ciò che non è né amore né bene.
Per la cosa più grande della vita (l'amore) non c'è una scuola. Si va a scuola per imparare a lavorare con il computer, per imparare l'inglese, per guidare l'auto, per come uscire da un luogo pubblico in caso d'incendio, ma non c'è una scuola per l'amore! Fa pensare, no?
L'amore si impara: andate a scuola d'amore e conoscetelo non attraverso i libri ma attraverso la vostra vita.
L'amore è intimità, ma non solo... Per la psicologia infantile amore è l'attaccamento fusionale madre-bimbo.
Tutti noi percepiamo qualcosa dell'amore quando con il nostro compagno viviamo le gioie e le delizie dell'incontro sessuale. Tutti noi percepiamo l'amore quando ci sentiamo uniti, attaccati, complici, in sintonia con qualcuno. C'è stato un tempo per tutti noi dove eravamo così intimi da essere dentro chi amavamo (gravidanza). C'è stato un tempo in cui non c'era confine fra noi e nostra madre (primi mesi). Per questo ricerchiamo così tanto le coccole, gli abbracci e il contatto. Amore è intimità, fusione, stare insieme, stare vicini, essere dentro. Tutti noi siamo bramosi di questo.
L'amore è autonomia, individualità, ma non solo... Per la psicologia evolutiva l'amore è staccarsi dall'amore simbiotico: è la forza di fare il proprio viaggio e di diventare se stessi. Allora amore vuol dire saper che tu sei tu e che io sono io: non siamo uguali, siamo differenti, diversi, altri. Tu non puoi chiedere a me di vivere quello che tu vuoi vivere e io non chiederò a te di darmi quello che tocca a me prendermi.
L'amore è unione del tutto, ma non solo... Per la fisica l'amore è il legame che unisce gli atomi. La fisica dice: "Tutto è unito, connesso". L'amore è la forza che unisce ciò che è diverso, altro. Gli atomi e le particelle del mondo sono divise fra di loro, ma c'è un legame, una connessione che le tiene unite. L'amore è la connessione, il legame che unisce ogni cosa, è il campo magnetico per cui tutto resta su e non cade nel vuoto e nel nulla. C'è un legame che lega, che unisce ogni cosa. Per me è l'amore.
Per questo le relazioni d'amore possono finire ma l'amore no. Sono le relazioni che si interrompono ma non l'amore. Se con una relazione finisce anche l'amore vuol dire che non c'era amore in quella relazione. Per questo si può amare anche chi non c'è più (legame) anche se non c'è più la relazione (non se ne è dipendenti).
L'amore è vita, ma non solo... Per la biologia l'amore è la forza della specie che vuole sopravvivere. La vita, l'evoluzione, sembra tentare in tutte le maniere di procedere, di andare oltre. Nonostante un ambiente ostile la vita continua ad esserci.
Sembra esserci un amore, una forza che vuole che la vita e che l'uomo vivano.
L'amore è ciò che ti salva perché non ti fa morire: solo l'amore ti fa vivere e solo per amore si può vivere
Sono solo alcune delle dimensioni dell'amore. Ma in fin dei conti non conta neppure conoscerle tutte.
Non conta, infatti, sapere cos'è l'amore, ma amare.
Solo allora sapremo e conosceremo l'amore.







