Conoscere per noi è sapere chi è uno, dove abita, quanti anni ha e cosa fa nella vita.
Ma che conoscenza è questa? E’ una conoscenza di dati, di informazioni, una conoscenza da carta d’identità.
Per la Bibbia, invece, conoscere è fare un’esperienza, incontrare, sentire, percepire.
Quando un uomo conosce una donna, nella Bibbia, nasce un figlio: hanno cioè, un incontro sessuale.
Conoscere è sperimentarti, incontrarti.
Ti conosco non perché so chi sei o dove abiti o cosa fai nella vita.
Ti conosco se ti sento, se avverto ciò che sei dentro, ciò che provi, ciò che vibra in te.
Ti conosco se ti incontro, se colgo ciò che ti abita, ciò che sta in te, ciò che vive in te.
Le persone credono di conoscersi solo perché hanno un sacco di informazioni su di sé o sugli altri.
E’ come dire: conosco cosa è la birra perché ho letto sulla bottiglia l’etichetta “birra”.
Ma conoscere la birra è berla, sentirla, gustarla e riconoscerne il sapore.

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