domenica 9 settembre 2012

Tu sei Tu


  • “Tu non sei uno dei tanti. Tu sei tu. Riprenditi la tua vita. Osa essere te stesso, il tuo nome. Vivi la tua originalità e non nasconderti. Non vivere nascosto, vieni fuori, mostra chi sei, non vergognarti di te e del tuo volto”.
  • “Pensino quello che pensino, pensino quello che vogliono, ho la mia vita e la voglio vivere”. Bisogna sottrarsi da ciò che si potrebbe dire in giro perché altrimenti non si vive più.

    Non sentire vuol dire dover pensare. Non sento l’amore e penso a come avere amore. Non sento Dio e penso a Dio. Non sento la gioia e penso a come poter essere felice. Non sento la vita e penso a cosa fa felici.
    Il dramma: un pesce giovane dice ad uno vecchio: “Tu che sai tante cose, dimmi dov’è l’oceano?”. Il pesce vecchio: “E’ questo qui; ci sei immerso!”. “Ma va là, questa è solo acqua”. Il dramma: essere immersi nella vita ma non essere vivi. Se non si sente non può che non essere così.

    A volte le persone dicono: “La prima impressione è quella giusta”. Ma chi l’ha detto? La prima impressione è la prima impressione. A volte capiamo molto, a volte no. Dire così è un modo semplicistico per non verificare le nostre idee che ci siamo fatti sulle persone, per etichettarle in base a pochi indizi e non fare più la fatica di rimettere in gioco ciò che avevamo pensato. Se la prima impressione è quella giusta, perché ci sono così tanti divorzi e separazioni? Se è scattato l’amore perfetto, come mai dopo finisce così? Se sembrava una cosa, perché poi è cambiato?
    Guarda le persone e osserva. Invece di giudicare guardale e impara. Guarda gli alberi, il vento, la pioggia, gli animali, guarda come si muovono, come esistono, cosa producono e impara. Guarda a te stesso e non giudicarti. Ma da quello che vedi, impara a capirti. Da quello che senti, impara a gestirti, ad essere il padrone della tua vita, a indirizzarla secondo i tuoi scopi. Guarda chi ami e non giudicarlo, impara. Impara a capire chi è, perché agisce così e cosa si vive dentro. La Vita è la grande scuola, se vuoi imparare.
    Solo che imparare è spostare i limiti delle nostre idee e quindi diventare diversi. E se voglio rimanere sempre lo stesso, cercherò di non imparare niente.

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