venerdì 25 maggio 2012

Una crisi benedetta!

L’irruzione dello spirito, di qualcosa di nuovo, è sempre preceduto da una crisi. 
La crisi è il momento in cui si decide se una cosa deve continuare, essere modificata o finire. 
La crisi è un conflitto tra due tendenze. Una dice: “Stai qui, non rischiare. Non lasciare il vecchio per il nuovo. Ma chi te lo fa fare. E’ pericoloso”. 
L’altra dice: “Quello di prima non va più bene. Adesso bisogna cambiare, bisogna crescere, bisogna evolvere, anche se costa ed è doloroso”. 
Allora quando chiedete lo spirito, ricordatevi che lo spirito non viene se non scombussolandovi, mettendovi sotto-sopra, cambiandovi. Sarà per voi un terremoto: lo volete ancora?
Ogni crisi è un terremoto, un travaglio, un conflitto; ma ci matura, ci fa più forti, ci scuote. 

La crisi è il momento della discesa dello spirito, in cui ti purifichi, in cui lasci spazio perché la Vita ti faccia più vero, più maturo, più libero e più trasparente. 
Chi evita la crisi rimane infantile. 
La crisi è il modo con cui la Vita, Dio ci modella e ci plasma, ci forgia e ci rende come Lui vuole.
Non possiamo crescere, evolvere, sfuggendo le crisi.

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