giovedì 1 novembre 2012

Beati voi! (La vita è adesso)

Vuoi essere felice?
Se vuoi essere felice, se vuoi vivere davvero "beato" (che non vuol dire in pace e senza conflitti), vivi così, seguendo queste regole. 
Non sono regole evidenti perché non sono scritte. Sono le regole che stanno sotto a ciò che è scritto, sono al di fuori della nostra coscienza ma viverle o non viverle determina una vita felice o infelice.
La felicità è vivere adesso, nel presente. 
Perché se la felicità non può essere vissuta adesso allora diventa una consolazione per chi non ce l'ha
Spesso siamo in avanti o siamo indietro. Difficilmente nel presente. 
Siamo avanti, e allora siamo presi da quello che sarà ma che non è ancora: "Cosa mi capiterà; e se non funzionerà; e se capiterà questo; quando avrò quella cosa, allora sì che; quando avrò la casa, quando sarò sposato, quando sarò in pensione, quando…". Ma il futuro non esiste e si costruisce solo lavorando nel presente. Io creo il mio futuro oggi, adesso.
De Mello dice: "La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo occupati a fare altri progetti". 
Il futuro, il domani, lo costruisco nell'oggi e vivendo oggi. "Sì, farò anche questa cosa… un giorno o l'altro lo faccio… dovrei fare questa scelta… mi prometto che domani…". Ma la vita è adesso. 
L'adesso da forma a ciò che sei e a ciò che sarai. L'adesso è ciò che puoi vivere. 
Quante cose dovremo fare e le rimandiamo: "Dovrei chiederti: "Scusa"; dovrei dirti: "Ti amo"; dovrei dirti: "Ho sbagliato"; dovrei dirti: "Grazie"; dovrei dirmi: "Basta, oggi smetto"; dovrei dirmi: "Qui si chiude"; dovrei dire: "No"; dovrei dire: "Sì"; dovrei dire: "Lascio"; dovrei dire: "Inizio"…" La vita è adesso: se non vivo oggi perché dovrei viverlo domani? 
Altre volte la gente vive nel passato. "No, ma quella volta tu… i miei genitori dovevano… se tornassi indietro… se avessi saputo…": ciò che è stato è stato, il passato non si può cambiare ma il presente sì. Vivi adesso. 
Un uomo dice: "Non riesco a dimenticarmi la mia ex (una fidanzata che lo ha lasciato da qualche anno)". Dimenticate gli antichi amori, lasciateli andare, sono passati: oggi è nuovo e non guardate mai indietro. Del passato conservo i benefici, i ricordi belli, ciò che ho imparato ma è passato. Io vivo adesso, oggi. Quante persone continuano ad amare o a sognare persone che non ci sono più nella loro vita. 
Vita riuscita, felice, beata: vivo e scelgo oggi, non domani, oggi. Vivo e gusto e agisco oggi, non domani. Vita fallita: rinvio, posticipo, spero nel miracolo o che gli altri facciano.
Non guardare a ciò che non hai, parti da qui. Invece di guardare a quello che non hai, che non hai fatto, che non sei riuscito a fare, a quello che ti manca, guarda a ciò che hai, che hai già fatto e alle tue risorse. Ti sentirai ricco e felice. Perché se guardi a quello che ti manca, ti mancherà sempre qualcosa.
Non evitarti il dolore del crescere e del cambiare, il dolore inevitabile della vita. Perché non c'è nessuna perla senza il dolore dell'ostrica. Non c'è nessuna cima senza la fatica della salita. Non c'è nessuna laurea senza la fatica dello studio.
Riuscire è essere unici e fallire essere come gli altri. Ci fa sentire protetti, ma ci perdiamo. Se si è se stessi si è unici; e se non si se stessi, mi chiedo, chi si è? E come si può realizzarsi se si vive fuori di sé? 
"Vuoi essere felice?". "Vai avanti per questa strada".

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