Il problema è che è difficile per almeno 3 motivi, per questo resistiamo.
Per questo piuttosto di cambiare, piuttosto di dire: “Quello è finito, adesso ne troviamo un altro” ci attacchiamo a tutto.
Difficile perché:
1. Bisogna dichiarare finito e fallito un modo di vivere (il che non vuol dire che sia stato inutile, anzi!). Se una cosa finisce vuol dire che adesso non serve più, ma forse prima è stata necessaria.
2. Ci costringe a cambiare e, si sa che, ciò si conosce è rassicurante mentre il nuovo c’incute sempre paura. Per questo l’uomo preferisce puntellare il muro cadente piuttosto che buttarlo giù e rifarlo nuovo.
3. Dobbiamo rimetterci in gioco. Dobbiamo ripensare a noi e alla nostra vita in maniera diversa. Ma lasciare il vecchio è l’unica possibilità di accogliere il nuovo.
Maestro e discepolo stavano prendendo un the. Le tazze erano piene di un buon the caldo e conversano. Il discepolo chiese al maestro: “Perché non succede mai niente di nuovo nella mia vita?”. Il maestro prese la teiera e versò dell’altro the. “Ma è già pieno!”, disse il discepolo. “Per questo non ce ne sta altro!”, rispose il maestro. Se sei pieno del vecchio non c’è spazio per il nuovo.
1. Bisogna dichiarare finito e fallito un modo di vivere (il che non vuol dire che sia stato inutile, anzi!). Se una cosa finisce vuol dire che adesso non serve più, ma forse prima è stata necessaria.
2. Ci costringe a cambiare e, si sa che, ciò si conosce è rassicurante mentre il nuovo c’incute sempre paura. Per questo l’uomo preferisce puntellare il muro cadente piuttosto che buttarlo giù e rifarlo nuovo.
3. Dobbiamo rimetterci in gioco. Dobbiamo ripensare a noi e alla nostra vita in maniera diversa. Ma lasciare il vecchio è l’unica possibilità di accogliere il nuovo.
Maestro e discepolo stavano prendendo un the. Le tazze erano piene di un buon the caldo e conversano. Il discepolo chiese al maestro: “Perché non succede mai niente di nuovo nella mia vita?”. Il maestro prese la teiera e versò dell’altro the. “Ma è già pieno!”, disse il discepolo. “Per questo non ce ne sta altro!”, rispose il maestro. Se sei pieno del vecchio non c’è spazio per il nuovo.

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