domenica 11 agosto 2013

Il motore per servire gli altri.

Dio non ha ancora terminato di scrivere la miglior storia d'amore per te...
Nella vita c'è bisogno di benzina: si da ma poi ci si esaurisce; si infonde energia e amore ma poi il "pieno" finisce; si ama ma poi si ha bisogno di essere amati; si accoglie ma a volte è difficile accogliere anche noi stessi; si dà la propria disponibilità ma a volte si ha bisogno che qualcuno la dia a noi; si stima e si incoraggia gli altri ma a volte noi stessi siamo vuoti di tutto ciò; si sollevano e si condividono le lacrime e le sofferenze degli altri ma poi si ha bisogno che qualcuno si prenda cura delle nostre. Ecco l'eucarestia: tutto questo tu lo trovi qui. E' tutto per te.

Ma perché a volte è così difficile, se non impossibile, servire gli altri? Da bambini abbiamo ricevuto (siamo stati serviti), da adolescenti abbiamo dato e ricevuto, da adulti diamo (prevalentemente). Ma cosa succede, invece, se da piccoli non abbiamo ricevuto? Succede che da grandi abbiamo ancora un buco, una mancanza dentro. Per cui se il ruolo ci chiede di dare, la parte "mancante", invece, vuole ricevere.

Penso che a chi per cause diverse sia stata negata l'infanzia, il gioco e la conoscenza, il sostegno e la guida, le cure affettive, psichiche e fisiche, un bagaglio valoriale e spirituale di riferimento e lo si invitava a non "essere bambino" e a crescere in fretta, a non chiedere perché disturba il mondo adulto... gli è stato imposto un ruolo disfunzionale alla sua età evolutiva, caricandolo di ansie, solitudine e bisogni disattesi. La vita è stata una tale fatica emotiva che da adulto stenta a dare quel che non ha ricevuto, sperimentato, conosciuto in quanto privato di modelli di riferimento validi. Il "bambino" è stato murato vivo ed è li che aspetta le cure amorevoli che gli sono state negate....

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