domenica 16 febbraio 2014

Sì sì, no, no.

Sì, si, no, no, vuol dire anche: "Siate liberi, uomini franchi e veri. Non vivere nella paura". 
Quante volte la gente dice: "Io? Io no!", e invece sì, è stata proprio lei. A volte si giustifica dicendo: "Ma io l'ho detto perché l'ho sentito da qualcun altro" oppure: "Io non volevo dire"; oppure: "Sì, ma...". 
Avete fatto una cosa... detto: siate uomini e donne vere: "Sì, sono stato io"; "No, non sono stato io". Se dici una cosa, prenditi le responsabilità di quello che dici o fai. Gli uomini di oggi sono senza la parola: possono dire una cosa e negarla un attimo dopo.
Un ragazzo ha fatto scoppiare a metà ora (con un congegno artificioso!) un grosso petardo in classe, con relativo terrore della professoressa di latino, ed è stato sospeso. Alla domanda: "Chi è stato?", nessuno ha detto niente. In realtà erano stati 4-5 a progettare lo scherzo. Al ripetere della domanda - se non avesse alzato la mano l'avrebbe passata liscia - lui ha alzato la mano autoaccusandosi. Il preside l'ha sospeso: "Ho dovuto farlo. Come studente, ti rimprovero; ma come uomo ti stimo".
Condannava l'azione ma stimava il coraggio delle azioni di questo ragazzo. Il tuo parlare sia come "sì, sì", "no, no".


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