3 febbraio.
Il pittore Coubert dava ai suoi allievi queste regole:
1. Non fare quello che faccio io.
2. Non fare quello che fanno gli altri.
3. Se tu fai quello che un giorno ha fatto Giotto, tu non vivrai, perché tu non sei Giotto.
4. Fa quello che vedi, quello che senti, quello che vuoi tu!
10 febbraio.
O si va o si sta. Non ci sono vie di mezzo. O ci si fida o si rimane lì per sempre. Ad un certo punto bisogna rischiare, bisogna osare, bisogna a andare. Si chiama semplicemente fede: mi fido e vado. Non so dove ma mi fido. Che succederà? Cambieranno gli affetti? Perderò qualcuno? Soffrirò? E poi se mi sbaglio? Domande legittime, certo. Ma se ascolti la paura non prenderai mai il volo.
13 febbraio (Mercoledì delle ceneri)
"Cenere in testa e acqua sui piedi. Una conversione dalla testa ai piedi." Una Benedetta e Santa Quaresima!
17 febbraio (Prima domenica di Quaresima).
La più grande tentazione è di fuggire la tentazione, di evitarci ciò che è difficile. Sembra una soluzione ma non lo è. E, invece, il deserto non lo si può evitare: bisogna rimanerci dentro tutto il tempo che serve.
La più grande tentazione è non tentare...
24 febbraio (Seconda domenica di Quaresima).
Se sono me stesso è ovvio, normale, vitale che io non assomigli a nessuno. Perché se sono come gli altri è chiaro che non sono come me. Essere come tutti vuol dire aver fallito la propria unicità. Io sono unico e per questo che ci sono. Dio fa nascere pezzi unici!
La forza viene dalla consapevolezza di saper cosa si deve fare e dal farlo. Allora il tempo passa ma c'è un obiettivo; allora si vive ma c'è un senso; allora le tue fatiche, le tue lotte, hanno un senso; allora non ti disperdi più ma ti concentri in ciò che è la tua meta; allora senti che il tuo esserci è una benedizione per te e per il mondo, che è bene che tu ci sia, non perché sia accettato da tutti ma perché la Vita ha bisogno di te.

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