Un criterio di realizzazione personale è vivere la propria originalità. Io sono unico: è per questo che ci sono. Se non fosse così non ci sarei perché non avrebbe senso il mio esserci. Le fotocopie in natura non esistono; Dio fa nascere solo pezzi unici, il resto non serve.
La maggior parte delle persone tende a conformarsi, a fare come tutti. Il motivo è ovvio: "Se faccio come tutti sarò accettato e non mi butteranno fuori dal branco".
Cosa succede in un branco di animali quando uno si comporta diversamente dagli altri? Viene allontanato perché è pericoloso per l'intero gruppo, rimettendo in discussione tutti i valori su cui il gruppo si basava.
Conformarsi, attendere alle aspettative degli altri, ha un unico scopo: "Cercare di non essere rifiutati, di non essere cacciati fuori dal gruppo, di essere accettati, di poter appartenere a quel gruppo". E' per questo che quando siamo bambini, abbiamo un bisogno assoluto di rimanere nel nostro gruppo (il branco qui è la famiglia) e ci adattiamo, volenti o nolenti, a ciò che ci viene richiesto. Un bambino non può permettersi di essere cacciato dalla propria famiglia: morirebbe. Quindi non gli rimane che adattarsi. Ma io non sono più un bambino. Io sono grande, sono un adulto e sono qui a questo mondo per vivere il mio destino, compiere la mia missione e far emergere la mia originalità.
Se sono me stesso è ovvio, normale, vitale, che io non assomigli a nessuno. Perché se sono come gli altri è chiaro che non sono come me. Essere come tutti vuol dire aver fallito la propria unicità. Quando ci dicono: "Tu caro, sei proprio diverso" (e la cosa ci fa sentire un po' in colpa), dovremo rispondere: "Sì, è proprio così e sono felice che sia così". Oppure: "Tu non assomigli a nessuno!": "Ho lavorato tanto perché non accada!". Oppure: "Ma perché non fai come tutti?": "Perché io sono unico!".
E se il gruppo ci dirà: "Non ci piaci così perché non sei come noi (vorremmo o facciamo)", dobbiamo aver la forza di sostenere anche la loro disapprovazione o esclusione perché altrimenti saremo sempre in loro balia e non potremo seguire la nostra strada. Il grande modello rimane Gesù che fu davvero unico, diverso da tutti, "fuori" da tutti gli schemi: chi segue Dio non segue nessun altro.

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