domenica 17 febbraio 2013

Le illusioni*

Le  illusioni sulla nostra vita: "Se fossi stato; se avessi agito così; se fossi nato da un'altra parte; se le cose fossero andate diversamente; se non fosse successo che; se avessi conosciuto altre persone; se avessi avuto un'altra famiglia; se fossi nato in un altro paese".
Le illusioni sugli altri: "Se cambierà; se troverò l'uomo giusto; se capiterà che lui; quando lui sarà diverso".
Le illusioni di felicità: "Se avrò i soldi; se avrò quella donna; se sarò più magro, più bello, "rifatto"; se avrò quell'auto; se farò carriera e arriverò là, ecc".
Le illusioni sul futuro: "Se mi capiterà quella cosa; se sarò fortunato; e se mi capitasse quella sventura?; e se le cose cambieranno?; e se le cose non cambieranno?; e se accadrà che?; e che ne sarà di me?; ce la farò?; e se non mi accetteranno?".
Satana insinua il dubbio riportandoci a ciò che è stato, all'irrealtà di come sarebbe stato se o sarebbe se... Ma ciò che è stato, è stato. E ciò che è, è. La realtà non si cambia, si vive. Oppure ci porta nel futuro mettendoci paura su come potrebbe essere. Ma il futuro non c'è, c'è solo il presente, c'è solo l'oggi.
Il diavolo fa così: ti fa vedere una cosa (miraggio) e tu la rincorri. Ma siccome è un miraggio non la raggiungi mai. Se non sei felice oggi, nulla domani ti farà felice. Perché la vita non è questione di cosa si ha, ma di quanto la si può gustare e sentire.
Un uomo aveva sempre detto: "A sessant'anni i figli saranno grandi, non avrò più grandi problemi, avrò un certo gruzzolo in banca, smetterò di lavorare e mi godrò la vita". Lo diceva e aspettava questo momento da quando aveva vent'anni. E così fece. Come compì sessant'anni si disse: "Adesso vado in pensione e mi godrò, finalmente, la vita". Andò in pensione; dopo due mesi si ammalò di cancro e morì.
"Se" aspetti quella cosa per essere felice, per vivere, per fare, per scegliere, non lo farai mai.

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