Dobbiamo insegnare alla persone a credere in se stesse e nel loro potenziale che hanno dentro, inespresso, sepolto o rinchiuso. Perché se si accetta quello che si è, senza giudicarlo ("Tutto qui!"), senza condannarlo ("Faccio schifo!"), senza confrontarlo ("Ho meno degli altri"), possiamo costruire qualcosa di meraviglioso per la nostra vita. Dobbiamo insegnare alle persone che la loro vita è nelle loro mani, e non nella mani del caso, della fortuna, del supernalotto, degli altri, della conoscenze giuste, o di chissà chi. Dobbiamo insegnare alle persone ad aver fede, fiducia, che si può costruire ed essere protagonisti della propria vita.
Nikos Kazantzakis scrive: "Avete il pennello, avete i colori, dipingete il paradiso e poi entrateci".
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