domenica 1 settembre 2013

Da cosa dipende il tuo valore?

La questione profonda è però il valore: il posto non fa il valore. Se il posto determina il tuo valore, allora vuol dire che tu non hai valore. Facciamo il caso che tu ti senti “importante” perché hai un bel posto, riconosciuto e magari invidiato. Ma chi è che è stimato: te come persona o il tuo posto? E’ il dramma delle persone famose: sono amate non perché sono persone ma perché sono famose. Se ti senti “qualcuno” perché sei laureato o hai dei titoli, chi saresti senza tutto questo? Lo studio dà una competenza non il valore! Se ti senti “qualcuno” perché gli altri ti stimano, chi saresti senza l’approvazione degli altri? La stima degli altri vissuta così diventa una dipendenza. Se ti senti “degno di rispetto” perché non hai mai fatto nulla di male, cosa faresti in caso di errore? L’errore, vissuto così, non è più occasione per imparare ma dramma di vita. Se ti senti “qualcuno” perché puoi permetterti questo e quello, chi saresti senza tutto ciò? Le cose, vissute così, diventano idoli. Ma se qualcosa determina il mio valore, allora non lo posso perdere perché se lo perdo, perdo il mio valore. Quindi mi attacco e ne divento schiavo. Quando facciamo dipendere il nostro valore da un posto iniziano i problemi. Se il tuo valore dipende dalla funzione genitoriale (cioè ti senti qualcuno perché dai, ti prendi cura, ti preoccupi e i figli assolvono pienamente questa funzione e questo bisogno di dare) come puoi lasciarli andare? E se vanno, che te ne fai dopo della vita? Se il tuo valore dipende dal fatto che sei una bella donna, quando passano gli anni che fai? D’accordo un lifting, una liposuzione, il botulino, ma l’unico valore è essere belli?

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